Il Mostro Tossico è un progetto filmico indipendente che ha visto la luce nell'inverno del 2006.
Nasce da un'idea originale di Matteo Corazza, (regista e sceneggiatore del film), co-prodotto con gli amici e collaboratori Donatello Trevisiol (Direttore della fotografia e Effetti visivi digitali) e Micail Raftopoulos (Operatore di ripresa).
Si tratta di un vero e proprio B-movie che imita i vecchi film di intrattenimento in voga negli anni cinquanta, mescolando un po' di generi cinematografici quali la commedia, il noir e il fanta-horror.
Si è cercato di dare il più possibile una veste retrò all'intero prodotto, e pur non essendo un film ambientato negli anni cinquanta, se n'è comunque imitato lo stile.
Filmato esclusivamente per una versione definitiva in bianco e nero, che ha visto impegnata la mini-troup per diversi fine settimana negli ultimi due anni. Dopo un altro anno di post produzione, nella realizzazione del montaggio, sound design, colonna sonora, compositing e animazioni 3D, ora è finalmente giunto alla sua veste definitiva.
Soggetto
Un oggetto non identificato sorvola le campagne della tranquilla Ghirland. Durante la notte qualcuno viene aggredito, mutilato e ucciso da una strana creatura. Gli ispettori Greg Poleg (Ettore Cancellier) e Peter Malonick (Alen Pignat), indagano sui delitti e subito si trovano dinanzi ad un caso che ha ben poco di ordinario. Fatti simili, riconducibili allo stesso aggressore, accadono nei giorni seguenti. Per quanto sembri assurdo, emerge l'ipotesi di una causa "extraterrestre". I due ispettori dovranno destreggiarsi in quello che si rivelerà un vero e proprio complotto contro il genere umano. Un B-Movie brillante che fonde insieme noir, commedia e fantahorror, alternando spassosi momenti di ilarità, con altri di autentica suspance, il tutto volutamente girato in un marcato bianco e nero, per imitare i film degli anni '50.
Effetti Visivi Digitali
La Milkanimation ha realizzato gli effetti visivi digitali del film utilizzando software Open Source, Blender (www.blender.org) per la Modellazione, Animazione ed il Compositing, Gimp (www.gimp.org) per il Matte Painting e Texturing.
ATTORI PRINCIPALI
Ettore Cancellier
Alen Pignat
Cristiano Spagnol
Marilisa Trevisiol
Marcello Bressan
Nicola Barriviera
Matteo Corazza
Christian De Franceschi
Mauro Sandre
Andrea Gallo
Giulio Babuin
CAST TECNICO
REGISTA
Matteo Corazza
SOGGETTO E SCENEGGIATURA
Matteo Corazza
PRODUTTORI
Matteo Corazza
Donatello Trevisiol
Micail Raftopoulos
PRODUTTORE ASSOCIATO
Cristiano Spagnol
DIRETTORE DELLA FOTOGRAFIA
Donatello Trevisiol
OPERATORE DI RIPRESA
Michele Raftopoulos
AIUTO REGIA
Christian De Franceschi
Cristiano Spagnol
SCENOGRAFI
Filippo Corazza
Christian De Franceschi
Stefano Bianchet
Donatello Trevisiol
MONTAGGIO
Matteo Corazza
Michele Raftopoulos
SOUND DESIGN
Mirko Nogherot
MUSICHE
Umberto Corazza
Mauro Bortolani
Marco Balbinot
CANZONI ORIGINALI
Jhonny Loda & The Echorecs
Capitan Jive
Jumpin' Shoes
Luke & The Aliens (Luca & I Beehive)
EFFETTI SPECIALI
Matteo Corazza
Christian De Franceschi
EFFETTI VISIVI DIGITALI
Donatello Trevisiol [Milk Animation]
Il B-movie
Con il termine piuttosto generale di B-movie, o anche film di serie B, si indica solitamente un film a basso budget e di dubbia qualità, di qualunque genere o sottogenere.
Il B-movie è nato negli anni '30 negli Stati Uniti per contrastare il calo di spettatori nelle sale. Pagando un solo biglietto si poteva vedere un film in più e questo spiega anche la loro durata inferiore ai settanta minuti. Si trattava di film di genere (soprattutto western, noir, horror, fantascienza) girati in pochi giorni e sfruttando scenografie e costumi di altri film ben più costosi. Negli anni '60 ha avuto il massimo successo di pubblico con i film prodotti e diretti da Roger Corman.
Resta invece incerta l'origine del nome, o meglio, della "B". Secondo alcuni viene da «Bottom of the Bill» perché il loro titolo era scritto in fondo al manifesto del film che accompagnavano; secondo altri invece viene da «Bread and Butter» cioè film girati per guadagnare il pane, per vivere. Il termine ha poi assunto un significato di film girato in fretta, senza particolari pretese e solitamente, ma non sempre, di non eccelsa qualità.
CENNI STORICI
Negli anni 50/60 ci troviamo dinnanzi alla sconsacrazione dello strapotere delle grandi Major che fino ad allora avevano monopolizzato il cinema hollywoodiano. Appaiono prima debolmente poi con maggior irruenza anche altre realtà cinematografiche, alcune veramente bizzarre e geniali. Il momento di successo arriva per tutto quel cinema di serie B (più comunemente noto come B-MOVIE). Questo tipo di cinema veniva considerato di serie B, perché raggruppava tutte quelle produzioni a basso costo contrapponendosi ai budget elevatissimi delle grandi case cinematografiche che già navigavano in un'evidentissima crisi di settore.
La crisi cinematografica che colpì l'America a cavallo tra gli anni cinquanta e sessanta, coincideva con l'avvento e la diffusione della televisione nelle case degli americani. Infatti gli spettatori, mentre prima per vedere un film dovevano recarsi al cinema, ora potevano starsene comodi e tranquilli nel salotto di casa intrattenendosi con vari spettacoli televisivi.
Le grosse Major allora, per far fronte allo sfollamento sempre più evidente delle sale cinematografiche, avevano adottato l'invenzione commerciale del doppio spettacolo che proiettava film a basso costo in seconda visione. Queste pellicole venivano appunto mostrate dopo la proiezione del film principale ma avevano una grossa responsabilità: oltre a colmare il vuoto, dovevano essere in grado di attirare l'attenzione dello spettatore e garantire spettacolarità, ed erano solitamente rivolte ad un pubblico di giovani.
Tutta questa richiesta di materiale a basso costo fu magistralmente coperta da tutte quelle società indipendenti che si stavano manifestando sempre più dopo la perdita di strapotere delle Major (es. l'AIP, American International Pictures), che si erano per l'appunto specializzate in film di "exploitation", che nell'impossibilità di avvalersi di famosi attori e grosse strutture, sfruttavano commercialmente argomenti attuali e sensazionali. Questi film furono spesso interpretati alla luce delle caratteristiche in quegli anni, come metafore della guerra fredda, della paura del nucleare e degli effetti spaventosi che potevano scaturire.
Queste alterate fobie, offrivano un ottimo mercato per quel cinema di serie B, che doveva colmare le lacune della crisi. Gli argomenti di attualità divennero terreni fertili dove seminare le fantasie di molti autori e registi che inconsciamente lanciarono il successo di film prevalentemente di indirizzo Horror, fantascientifico e Fantastico.
Paradossalmente i B-movie cominciarono letteralmente a sbancare i botteghini delle sale, facendosi strada tra film di grosso calibro, erano stati concepiti come film di ripiego, ma si ritrovarono a coprire un ruolo tutt'altro che marginale.
Gli adolescenti americani furono i più colpiti da queste pellicole, che "sfruttavano la passione dei liceali per l'horror, la criminalità giovanile, la fantascienza, la musica"(Bordwell e Thompson "Storia del Cinema e dei Film"), mettendo in risalto il lato ribelle e trasgressivo di questa nuova incombente generazione.
Film come: "La strage di Frankenstein"; "Creatura dal mare fantasma"; "I vivi e i morti"; "L'assalto dei granchi giganti"; "Blob, fluido mortale"; "Ultimatum alla terra"; "L'invasione degli ultracorpi"; "La guerra dei mondi"; "La casa dei fantasmi"; "Blood feast"; "Piano 9 dall'interspazio"; "La moglie del mostro"; ed altri ancora divennero dei veri e propri cult-movie per gli adolescenti e non solo (e lo sono tutt'ora).
A questo punto i registi si resero conto che avrebbero dovuto sfruttare il momento sia artisticamente che commercialmente, inserendo così nei loro film effetti sempre più speciali, con la stesura di trame sempre più geniali e solo successivamente con l'allentarsi dei controlli censori inserirono abbondantemente anche l'elemento sessuale.
Sentendosi stimolati acquisirono abilità nel fondere tutti questi elementi mantenendo sempre vivo l'interesse dello spettatore. I film cominciarono a distinguersi per i ritmi veloci, per gli ironici umorismi, per i così detti effetti speciali da bancarella con mostri e creature fabbricate con materiali di scarto.